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Ikebana: quella mattina a Parigi

ortensie blu

Mentre creo una composizione di Ikebana percepisco una ritrovata libertà e spontaneità nell’esprimere la bellezza naturale dei fiori attraverso la regola, la meditazione e l’equilibrio estetico. Fa parte di una ricerca personale iniziata tanti anni fa a Parigi. Una mattina passeggiavo nei pressi di Palais Royal e rimasi folgorata dalla delicatezza serafica di una fanciulla giapponese che disponeva i fiori in una vetrina. Lasciandoli quasi sospesi tra pieni e vuoti in un perfetto equilibrio, tutto era armonioso, essenziale. Avvolta da una calma surreale chinò il capo per salutarmi e fu in quell’istante che qualcosa cambiò. Capii che ciò che avevo sempre cercato lontano, ora era finalmente lì, difronte a me. Si chiamava Ikebana e i ricordi di nonna e le sue composizioni tornarono a me come un dono prezioso. Guardai quei fiori meravigliosi e fissai nella mia mente quella quiete intorno a loro, che ora era anche intorno a me.

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